Lettori fissi

mercoledì 12 giugno 2019

Programmazione

Non ce la faccio più a programmare la vita fin nei minimi dettagli. 
Sempre un appuntamento da rispettare, un incontro da prevedere, un lavoro da fare. Sempre una data in cui dover fare qualcosa che altri hanno previsto per me o insieme a me. 
Vorrei che venissero aboliti gli appuntamenti, le date, i calendari, le programmazioni. Non riesco a star dietro a tutto. Entro in ansia. Mi prende il panico al solo pensarci, vivo uno stato di disagio, la mente non funziona, perdo la capacità di concentrazione, vado in totale confusione. 
È un disagio che non so gestire, ho bisogno di calma e la calma per me è non fare niente, non dover pensare a niente, non pensare affatto. Vivere e basta. E forse nemmeno quello. L’ideale sarebbe non dover vivere.
Invece, programmare le ferie in ufficio, una cosa del tutto normale ma che ogni volta si trasforma in incubo. Non è questo il mio modo di concepire la vita. Eppure, sono anni ormai che mi sottopongo a questo gioco, o forse dovrei dire giogo.
Piove da giorni, forse è anche questo tempo che mi dispone male nei confronti dei doveri, di questi appuntamenti. Non sembra voler smettere, potrebbe continuare così ancora per settimane, nonostante stia per finire maggio e tra poco dovrebbe arrivare la stagione estiva. Di questo passo potrebbe non arrivare. Forse quest’anno l’estate si prenderà una pausa, il suo anno sabbatico, almeno una volta nella vita. Ma nella vita di chi?
Pioviggina stupidamente ininterrottamente.

Ora il clima sembra essere cambiato, per fortuna, e le cose vanno indirizzandosi per il meglio, o per il verso giusto. Gli uccelli, grandi e piccoli, girano con minor peso sulle ali. E persino qualche raggio si affaccia a verificare la condizione della città. 
Si vedono i tetti rossi lievemente screziati da qualche vago baluginio. E i piumini delle piante si sollazzano stancamente nell'aria resa più chiara da una bava di vento che si è ormai placato. 
Sembrava un ciclone nei giorni scorsi o, più verosimilmente, un temporale di modeste dimensioni.
Può succedere comunque che le nuvole comincino ad appesantirsi a dispetto delle previsioni o delle generiche condizioni, tipiche di questo periodo dell’anno. 
L’imprevisto è sempre dietro l’angolo, anche se l’idea di un angolo nel cielo può apparire bizzarra.
Le piante cresceranno con maggiore convinzione e vigore.
Le previsioni si sbaglieranno ancora per molto, adesso piove a dirotto. Un acquazzone non annunciato. 
Era così la situazione climatica e continuò su questa falsa riga per un bel po’ di giorni. Non era difficile immaginarlo. Bastava vedere il cielo che negli ultimi tempi non era riuscito a liberarsi del tutto delle nuvole per un periodo ragionevole. 
A cielo aperto. Adesso vado, nonostante la pioggia. Tanto, sono in macchina e non dovrei bagnarmi. Solo il tratto per arrivare al parcheggio, che non è tanto.

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