venerdì 8 settembre 2017

Ti piacerebbe far parte di una storia? (1)

Anche solo un piccolo scherzo, ma con quali conseguenze, a volte disastrose, un rumore per catturare l’attenzione di un ciclista, che si distrae leggermente, si gira nella direzione del rumore, vede la buca solo all’ultimo momento, senza riuscire ad evitarla, rovina sull’asfalto, ecc. Ben presto comincia a prenderci gusto e si rende conto che può determinare la vita della gente, almeno di qualcuno, ma con un po’ di impegno, affinando la tecnica, forse potrebbe condizionare un intero popolo.
Non potevi toglierla quella cazzo di buca, ma cosa fanno gli amministratori di questa città, solo buoni a fottersi un sacco di soldi?
Ti piacerebbe far parte di una storia, le chiesi senza sapere perché. Mi guardò come fossi uno sconosciuto, sorpresa, aveva tante cose da dirmi, da raccontare, poteva cominciare ed andare avanti senza fermarsi, per ore, solo un sorso di vino di tanto in tanto, senza altre distrazioni ed io ascoltavo, attraversavo un periodo della mia vita in cui preferivo ascoltare piuttosto che parlare, poi dopo l’incontro di quella sera, sarebbe cambiato qualcosa, ma a quel tempo sarei rimasto ad ascoltarla, non perché incantato dalla sua voce o da quello che diceva, o non solo, piuttosto era l’indole di un momento che comunque stava durando ormai da molto tempo.
Una preghiera da recitare ogni sera, un rosario da snocciolare ogni volta che ne sentivo la necessità. Tentativi poco soddisfacenti ma che pure mi davano la forza necessaria per continuare.
Un giorno di fine agosto ripresi a sognare. Cominciai a contare i giorni lunghi che mi separavano dal sogno successivo, quanto avrei resistito dopo quella ricarica? Le intuizioni che giungevano a me da più parti erano il segno che mi stavo muovendo bene e non mi restava altro che andare avanti così. La strada si sarebbe aperta, anzi spalancata. Niente di casuale, solo il risultato di una ferma determinazione al limite della cocciutaggine. Non servono sforzi di fantasia. Occorrono solo delle scelte ben fatte, un po’ di immaginazione, quella sì, e poi il resto viene da sé, sono le vicende della vita che ti prendono per mano e ti conducono verso la giusta direzione.
Scelte oculate, tra ciò che mi girava attorno o intorno a cui io giravo, le vite vissute, i luoghi conosciuti, quelli visitati, la gente incontrata, i mille mondi diversi che ho attraversato. Decisioni non certo facili da prendere, mi farò aiutare da qualcuno, un consiglio, chi si rifiuterà di darmelo? Anzi, forse sarà contento di essere parte della storia. 
Lei cambia di umore man mano che la conosco, che si fa strada nei miei pensieri. La dominerò alla fine, ci vorrà del tempo, la seguirò nel percorso.
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