domenica 21 ottobre 2007

Umori

Era diventato un bisogno imperioso, non riuscivo più a farne a meno. Persino di notte, persino nei sogni avvertivo un’estrema necessità di succhiare i suoi umori e al risveglio mi ritrovavo in un bagno di sudore che poi scoprivo intriso dei suoi sudori, dei suoi più repellenti umori. La mia vita era diventata un inferno, divisa tra il desiderio di avere sempre più vicino il suo corpo, il suo lardo straripante, i suoi traballanti e penzolanti brandelli di pelle che mi eccitavano sopra ogni cosa e il ripudio, il rigetto, lo schifo della risata simile al barrito di un elefante in perenne calore.
Qualcosa che prima esisteva solo come pensiero si trasforma magicamente con tratti precisi in qualcosa di concreto, riconoscibile e godibile da tutti.

Nessun commento: