LA COMMISSIONE PER LE FESTIVITÀ DEL 5 LUGLIO 2008
Settori di PAICV e di MPD;
Associazioni: Amigos das Ilhas, Amigos de São Nicolau, Associazione Capo Verde e non Solo, Caboverdemania, Criola, Donne del Mondo, Morabeza, OMCVI, Nha Terra, Tabanka Onlus, Titina Sila, União Cabo-Verdiana;
Club Sportivi: Cab Love, Fominhas, Equipa de Bolonha, Mindelo 1, Mindelo 2, São Nicolau, Velha Guarda e Equipas Femininas de Roma e Nápoles.
Invitano a partecipare alle festività del
XXXIII° Anniversario dell’Indipendenza di Capo Verde
PROGRAMMA
29 GIUGNO 2008
La VILLETTA a Garbatella – Ore 16,00
Saluti di Maria José Mendes Évora, Coordinatrice della Commissione per le Festività del 5 Luglio 2008
Esibizione artisti Capoverdiani residenti in Italia: Adão Soares Ramos e la sua Orchestra
Esposizione di Piatti Tipici dell’arcipelago: OMCVI e Maria Nascimento, Lucialina Rodrigues Évora, Maria e Francisca Andrade, Marcelina da Cruz
Mostra di arti varie, fotografia, tessuti, di Marzio Marzot
Mostra di Artigianato (quotidiano capoverdiano) di Alcides Dias Figueiredo
David Levy e i suoi quadri
Presenta: Liliana Duarte
Via Francesco Passino, 26 (vicino alla Metro B-Garbatella)
3 LUGLIO 2008
Provincia di Roma - Ore 16,00
IMMIGRAZIONE IN ITALIA: Riflessioni e dibattiti
Saluti dell’Assessore ai Sevizi Sociali della Provincia di Roma, Claudio Cecchini
· On. Mercedes Frias: Immigrazione italiana, ieri ed oggi
· On. Manuel Monteiro: Capo Verde e il partenariato con l’Unione europea
· On Miguel da Cruz Sousa: La partecipazione degli Emigranti nel processo democratico di Capo Verde
· Dott. Franco Pittau: Dinamiche del lavoro e fabbisogni professionali: limiti e prospettive per i Migranti
· Rappresentanti delle Istituzioni Italiane: Immigrazione in Italia: QUALI PROSPETTIVE?
Coordina Jorge Alves Canifa
Via Quattro Novembre 119/A - Roma
4 LUGLIO 2008
La VILLETTA a Garbatella - Ore16,00
· Proiezioni di film e documentari capoverdiani, di Associazione Capo Verde e non Solo;
· Esposizioni di mostre varie: fotografia, tessuti, di Marzio Marzot;
· Esposizione di una mostra di Artigianato, di Alcides Dias Figueiredo.
Via Francesco Passino, 26 (vicino alla Metro B-Garbatella)
5 LUGLIO 2008
Ricevimento delle Comunità capoverdiane (residenti in altre città italiana)
Coordinano: Maria da Luz Duarte Cosmo, João Cancio Livramento e Francisco Silva Brito
ASS. Pro Roma Calcio, Via Verrio Flacco, 41 Tel: 06/290615 (Zona Prenestina) - Ore 10.30
· Torneo del Calcio
· Premiazione delle squadre vincitrici
Coordinano: António Fortes, Joaquim Lima Mendes, Manuel Neves Spencer
· Serata danzante: Esibizione del gruppo “SCALABRODE”, proveniente dall’Isola del Sal
· Esibizione artisti residenti in Italia, Adão Soares Ramos e gli altri Artisti
· DEEJAY: ORLANDO RAMOS ed ALTRI
Via di Pietrallata 159/A
Coordinano: Armindo Duarte, Carlos Almeida Oliveira, Maria Luisa Santos Andrade e Alfredo J. Ameida
Con il sostegno di: João de Deus Monteiro e Rosa Monteiro
6 LUGLIO 2008
“Gioventù Capoverdiana all’estero: confronto con i giovani a Capo Verde e il Paese di origine”
Istituto “TRA NOI”, Via Monte del Gallo, 113 - Ore 15.30
· Apertura: Balletto dei bambini capoverdiani, con il coordinamento di Maria de Lourdes Duarte
Presentano: Ireneo Spencer e Jacira Andrade da Cruz
Apertura Solenne
1. Saluti di Sua Eccellenza, l’Ambasciatore di Capo Verde in Italia, Dr. José Eduardo Barbosa
2. Messaggio delle Organizzazioni Capoverdiane dislocate sul Territorio italiano
3. Rolando Borges: Gioventù Capoverdiana all’estero: confronto con i giovani a Capo Verde e il Paese di origine
4. Paolo Ferrero, PRC (Ministro per la Solidarietà Sociale del precedente Governo): I Giovani Immigrati in Italia
5. Claudia Angelini, "Né di Qua, Né di Là, Testimonianze delle Seconde Generazioni di immigrate capoverdiane a Firenze", Firenze, Aprile 2008.
6. Marilena Rocha e Benny Almada: I giovani capoverdiani in Italia·
Dibattiti
Coordina: Alicia Maria Araujo Lopes
II PARTE
· Avv. Mario Lana, Poesie e brevi riflessioni sulla vita di Amílcar Cabral
· Arti “Marziali”, dimostrazione di Osvaldo Gomes (Vavá)
· Varietà di Danze di: Ilidio Bandeira
· La Nuova Generazione Musicale: Black Company & Black Brothers, Tiziana Ramos e Carlos Silva
· Danza delle “Batucadeiras”
· Musiche capoverdiane
Presentano: Ireneo Spencer e Jacira Andrade da Cruz
Conclude
Maria José Mendes Évora: Coordinatrice della Commissione per le Festività del 5 Luglio 2008
Rinfresco e Divertimento
CONCERTO DI TEÓFILO CHANTRE
VILLA ADA, ORE 22:00
Lettori fissi
domenica 29 giugno 2008
domenica 15 giugno 2008
Blog
Ho pensato che forse è il caso di aggiornare di tanto in tanto il blog, altrimenti che blog è?
Ho pensato che non sarebbe male aggiornare questo blog ogni tanto, altrimenti non ha senso mantenerlo in vita, sicuramente qualcosa costerà a qualcuno, non so cosa, ma l'idea che mi sono fatto è questa.
Forse dovrei aggiornare questo blog, per non perdere un'occasione, o anche soltanto per fare qualcosa, o comunque perché è un'opportunità, che cazzo! una volta tanto che uno ha uno spazio a disposizione, perché non utilizzarlo?
Ho pensato che non sarebbe male aggiornare questo blog ogni tanto, altrimenti non ha senso mantenerlo in vita, sicuramente qualcosa costerà a qualcuno, non so cosa, ma l'idea che mi sono fatto è questa.
Forse dovrei aggiornare questo blog, per non perdere un'occasione, o anche soltanto per fare qualcosa, o comunque perché è un'opportunità, che cazzo! una volta tanto che uno ha uno spazio a disposizione, perché non utilizzarlo?
martedì 27 maggio 2008
giovedì 14 febbraio 2008
sabato 1 dicembre 2007
Delfini a Boavista


Ciao a tutti,
mi chiamo Piergiorgio Scaramelli e
volevo ringraziare il "geniale" ragazzo italiano, e la "sua ragazza capoverdiana", per la lettera inviata al Blog...perchè, se non fosse stato per " loro", non avrei mai visto pubblicizzati il messaggio da me scritto ed inviato agli amici/che 10 giorni fa, e la foto da me scattata il 18/11/07, giorno in cui tentammo il recupero dei delfini nella praia de Chave verso il Morro d'Areia nell'isola di Boa Vista in Capo Verde.
Dovrei conoscere entrambi, sia lui che" lei",...ma di sicuro "la ragazza capoverdiana", non tanto perchè abito nella stessa isola di Boa Vista,che presumo essere anche la sua, ma soprattutto perchè, strano a dirsi, sembra che scriviamo messaggi identici, uguali in tutto e per tutto, parola per parola, e scattiamo le identiche foto, nella medesima ora, con la stessa identica inquadratura, con lo stesso apparecchio digitale e le memorizziamo nella medesima ed identica scheda.
"Magica ragazza capoverdiana"!!!
Se non fosse stato per l'amico di Firenze, Antonio di www.capoverdenonsolo.blogspot.com/, al quale, il 21/11, avevo inviato lo stesso identico messaggio, di quello scritto dalla "ragazza capoverdiana" e pubblicato con allegata la stessa foto, che mi ha fatto presente la singolare circostanza, non lo avrei mai immaginato che potessero succedere certe cose.
Mi sono sentito strano nel leggere il mio messaggio, scritto agli amici/che, e vedere la foto, da me scattata, sul blog, ma a firma di altri.
Ho inviato quello stesso messaggio e le foto a 10 amici, la sera del 21/11, ed ho continuato ad inviarne ad altri amici e conoscenti anche nei giorni seguenti, e tutti o quasi mi hanno risposto dicendomi che lo avrebbero inoltrato ad altri ancora per portarne a conoscenza il più possibile.
Mi è sembrato, utile ed importante, unirci e diffondere e far sapere certe cose per sensibilizzare il maggior numero di persone, anche su questi problemi a cui, forse, non si dà il dovuto spazio e la necessaria visibilità.
Internet lo permette.....per cui utilizzarlo al meglio è fondamentale....ma cercando però di mantenerci nei limiti che la correttezza impone, nel rispetto degli altri e soprattutto di noi stessi.
Avere questi tipi di comportamenti "fanciulleschi", il prendere e far suo il compitino dell'altro, non ha mai pagato, neanche se pensato di farlo a fin di bene.
Bisogna cercare di essere sempre se stessi, perchè nel momento in cui ci snaturiamo, perdiamo la nostra identità e con essa la nostra libertà e serenità interiore.
Essere al centro dell'attenzione, anche solo per un momento, caro "geniale" ragazzo italiano e cara "ragazza capoverdiana", fa sempre piacere, ma nella circostanza non era proprio il caso...purtroppo c'erano già i delfini a fare la loro parte, con le lacrime agli occhi, ...e credetemi ..che se avessero potuto... ne avrebbero fatto volentieri a meno.!!!!!!!!!
Che il deserto e l'oceano siano con tutti noi!!!
Piergiorgio Scaramelli
Ilha da Boa Vista
Cabo Verde
P.S. Queste due foto, che vi allego, fanno parte del gruppo delle 87 fotografie che ho scattato nella mattinata del 18/11, unitamente alla foto pubblicata nel blog
(originale in mio possesso: formato 1932 x2576 dimensioni 1,13 MB).
Le lacrime di questi delfini morenti dovrebbero farci riflettere e parecchio!!!!
mi chiamo Piergiorgio Scaramelli e
volevo ringraziare il "geniale" ragazzo italiano, e la "sua ragazza capoverdiana", per la lettera inviata al Blog...perchè, se non fosse stato per " loro", non avrei mai visto pubblicizzati il messaggio da me scritto ed inviato agli amici/che 10 giorni fa, e la foto da me scattata il 18/11/07, giorno in cui tentammo il recupero dei delfini nella praia de Chave verso il Morro d'Areia nell'isola di Boa Vista in Capo Verde.
Dovrei conoscere entrambi, sia lui che" lei",...ma di sicuro "la ragazza capoverdiana", non tanto perchè abito nella stessa isola di Boa Vista,che presumo essere anche la sua, ma soprattutto perchè, strano a dirsi, sembra che scriviamo messaggi identici, uguali in tutto e per tutto, parola per parola, e scattiamo le identiche foto, nella medesima ora, con la stessa identica inquadratura, con lo stesso apparecchio digitale e le memorizziamo nella medesima ed identica scheda.
"Magica ragazza capoverdiana"!!!
Se non fosse stato per l'amico di Firenze, Antonio di www.capoverdenonsolo.blogspot.com/, al quale, il 21/11, avevo inviato lo stesso identico messaggio, di quello scritto dalla "ragazza capoverdiana" e pubblicato con allegata la stessa foto, che mi ha fatto presente la singolare circostanza, non lo avrei mai immaginato che potessero succedere certe cose.
Mi sono sentito strano nel leggere il mio messaggio, scritto agli amici/che, e vedere la foto, da me scattata, sul blog, ma a firma di altri.
Ho inviato quello stesso messaggio e le foto a 10 amici, la sera del 21/11, ed ho continuato ad inviarne ad altri amici e conoscenti anche nei giorni seguenti, e tutti o quasi mi hanno risposto dicendomi che lo avrebbero inoltrato ad altri ancora per portarne a conoscenza il più possibile.
Mi è sembrato, utile ed importante, unirci e diffondere e far sapere certe cose per sensibilizzare il maggior numero di persone, anche su questi problemi a cui, forse, non si dà il dovuto spazio e la necessaria visibilità.
Internet lo permette.....per cui utilizzarlo al meglio è fondamentale....ma cercando però di mantenerci nei limiti che la correttezza impone, nel rispetto degli altri e soprattutto di noi stessi.
Avere questi tipi di comportamenti "fanciulleschi", il prendere e far suo il compitino dell'altro, non ha mai pagato, neanche se pensato di farlo a fin di bene.
Bisogna cercare di essere sempre se stessi, perchè nel momento in cui ci snaturiamo, perdiamo la nostra identità e con essa la nostra libertà e serenità interiore.
Essere al centro dell'attenzione, anche solo per un momento, caro "geniale" ragazzo italiano e cara "ragazza capoverdiana", fa sempre piacere, ma nella circostanza non era proprio il caso...purtroppo c'erano già i delfini a fare la loro parte, con le lacrime agli occhi, ...e credetemi ..che se avessero potuto... ne avrebbero fatto volentieri a meno.!!!!!!!!!
Che il deserto e l'oceano siano con tutti noi!!!
Piergiorgio Scaramelli
Ilha da Boa Vista
Cabo Verde
P.S. Queste due foto, che vi allego, fanno parte del gruppo delle 87 fotografie che ho scattato nella mattinata del 18/11, unitamente alla foto pubblicata nel blog
(originale in mio possesso: formato 1932 x2576 dimensioni 1,13 MB).
Le lacrime di questi delfini morenti dovrebbero farci riflettere e parecchio!!!!
domenica 28 ottobre 2007
Il cane
Il cane rifletteva sul divano.
Il cane sembrava attento alla discussione, alla testimonianza, alla deposizione.
Il cane bofonchiava in attesa del suo turno.
Adesso il cane è in prima fila; medita sulla parola da pronunciare, da sillabare. La vendetta sta covando persino fra le dita. Lo si capisce dal modo irritante in cui sposta i documenti, muove i fogli, quasi strappandoli e intanto si tormenta gli occhi con l’indice della mano destra. Il filo bianco pescato chissà dove fa mostra di sé sulla manica della giacca. Non si stacca nonostante strofini il braccio, del tutto involontariamente, sia ben chiaro, sulla scrivania, quasi tremando, facendo sobbalzare il rappresentante dell’ufficio che sembra piuttosto attento alla relazione del giudice che espone dettagliatamente i fatti e le questioni della controversia. Tanta precisione però alla lunga stanca lo stesso relatore che comincia a dimostrare segni di cedimento nella lettura del testo cui si appiglia per cercare di portare a termine il suo compito. Righe saltate, parole scambiate, respiri affannati, la penna che gira e rigira fra le mani chiedendosi quando mai finiranno quei fogli e quanto tempo saranno ancora disposti a sentirlo le persone che assistono all’udienza. Anche gli altri giurati ormai non ce la fanno più a sopportarlo e allora passiamo direttamente alla difesa delle parti che nonostante tutto sono entrambe soddisfatte della relazione di cui sopra. Ammettono fin dall’inizio che il relatore è stato esaustivamente preciso nell’esporre il caso in questione e ci sarà ben poco da aggiungere. Salvo poi a voler precisare qualcosina che può rendere più comprensibile i termini della controversia. Ed è così che il cane, dopo aver spento il cellulare che stava cominciando inopportunamente a squillare, attacca ad abbaiare quando non addirittura a ringhiare la sua difesa che tra guaiti e gestualità irriverenti denuncia il linguaggio aldilà del politichese usato dall’ufficio nella redazione dell’atto impugnato. Ma cosa crede, che è sufficiente sproloquiare e ringhiare, peraltro confusamente, senza una linea coerente, per poter convincere la commissione? Sbuffa tra una citazione di articoli di legge e convinzioni personali sulla poca o nulla validità del criterio supposto logico dall’ufficio nell’emissione dell’avviso di accertamento. È sufficiente tutto ciò per poter, e qui chiudo, chiedere (“appare ragionevole” non fa parte di un organo tecnico) l’illegittimità?
Il cane sembrava attento alla discussione, alla testimonianza, alla deposizione.
Il cane bofonchiava in attesa del suo turno.
Adesso il cane è in prima fila; medita sulla parola da pronunciare, da sillabare. La vendetta sta covando persino fra le dita. Lo si capisce dal modo irritante in cui sposta i documenti, muove i fogli, quasi strappandoli e intanto si tormenta gli occhi con l’indice della mano destra. Il filo bianco pescato chissà dove fa mostra di sé sulla manica della giacca. Non si stacca nonostante strofini il braccio, del tutto involontariamente, sia ben chiaro, sulla scrivania, quasi tremando, facendo sobbalzare il rappresentante dell’ufficio che sembra piuttosto attento alla relazione del giudice che espone dettagliatamente i fatti e le questioni della controversia. Tanta precisione però alla lunga stanca lo stesso relatore che comincia a dimostrare segni di cedimento nella lettura del testo cui si appiglia per cercare di portare a termine il suo compito. Righe saltate, parole scambiate, respiri affannati, la penna che gira e rigira fra le mani chiedendosi quando mai finiranno quei fogli e quanto tempo saranno ancora disposti a sentirlo le persone che assistono all’udienza. Anche gli altri giurati ormai non ce la fanno più a sopportarlo e allora passiamo direttamente alla difesa delle parti che nonostante tutto sono entrambe soddisfatte della relazione di cui sopra. Ammettono fin dall’inizio che il relatore è stato esaustivamente preciso nell’esporre il caso in questione e ci sarà ben poco da aggiungere. Salvo poi a voler precisare qualcosina che può rendere più comprensibile i termini della controversia. Ed è così che il cane, dopo aver spento il cellulare che stava cominciando inopportunamente a squillare, attacca ad abbaiare quando non addirittura a ringhiare la sua difesa che tra guaiti e gestualità irriverenti denuncia il linguaggio aldilà del politichese usato dall’ufficio nella redazione dell’atto impugnato. Ma cosa crede, che è sufficiente sproloquiare e ringhiare, peraltro confusamente, senza una linea coerente, per poter convincere la commissione? Sbuffa tra una citazione di articoli di legge e convinzioni personali sulla poca o nulla validità del criterio supposto logico dall’ufficio nell’emissione dell’avviso di accertamento. È sufficiente tutto ciò per poter, e qui chiudo, chiedere (“appare ragionevole” non fa parte di un organo tecnico) l’illegittimità?
domenica 21 ottobre 2007
Umori
Era diventato un bisogno imperioso, non riuscivo più a farne a meno. Persino di notte, persino nei sogni avvertivo un’estrema necessità di succhiare i suoi umori e al risveglio mi ritrovavo in un bagno di sudore che poi scoprivo intriso dei suoi sudori, dei suoi più repellenti umori. La mia vita era diventata un inferno, divisa tra il desiderio di avere sempre più vicino il suo corpo, il suo lardo straripante, i suoi traballanti e penzolanti brandelli di pelle che mi eccitavano sopra ogni cosa e il ripudio, il rigetto, lo schifo della risata simile al barrito di un elefante in perenne calore.
Qualcosa che prima esisteva solo come pensiero si trasforma magicamente con tratti precisi in qualcosa di concreto, riconoscibile e godibile da tutti.
Qualcosa che prima esisteva solo come pensiero si trasforma magicamente con tratti precisi in qualcosa di concreto, riconoscibile e godibile da tutti.
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