mercoledì 21 marzo 2007

Patrimonio disponibile

… diverso è l’arenile dal bagnasciuga
che è una parte di arenile bagnata metodicamente dalla marea.
L’arenile fa parte del patrimonio disponibile.
A ns modestissimo parere,
mi si passi il termine,
interessante neh, la questione?
Montava un paio di occhiali
che le metteva in evidenza
l’aspetto truce della maschera che indossava
balbettando leggermente sillabe incomprensibili.

Si trascinò ancora per qualche metro
cercando di non inciampare sui binari che attraversavano i capelli
quando li impomatava
con la brillantina che invadeva l’aria
togliendo il respiro a chiunque si fosse avvicinato
nel raggio di venti metri.

… la scienza della missione,
si attaccò al bottone mastodontico che
(se quest’uomo non si alza al mattino per andare a lavorare
nessuno gli porta a casa lo stipendio)
portava con disinvoltura
(c’è bisogno di attenzione
concentrazione
per distinguere il dito
da dietro l’enorme patacca di madreperla
su cui si specchia
come x avere una conferma della sua presenza:
ci sono o non ci sono?
Oppure:
sono ancora io la più bella del reame?
Dubbi legittimi quando si superano i 60
e non tutto sembra più come prima
c’è qualcosa di diverso nell’aria
lo si avverte fin dal mattino
com’è duro alzarsi dal letto
lo è sempre stato
ma adesso avverto che qualcosa è cambiato
tutto è diventato come d’improvviso più pesante
è arrivata la consapevolezza
ho deciso finalmente che è arrivata
ne prendo atto
verbalizzi, signor Segretario:
il Presidente
nel pieno delle sue facoltà
decide che è arrivato il momento di affermare al mondo una grande verità
e che sia considerata tale, non ci vuole molto a capirlo
basta guardarla negli occhi
non c’è più lo splendore e la lucentezza dei suoi vent’anni
ma neanche la vivacità dei suoi trenta
o la maturità al limite della tolleranza dei cinquanta).

Tutto passa a scorrere più fluidamente
le attenzioni si fanno più pressanti
vorrei vederla nuda
come fosse al mare,
a cascare di fronte a
[………., ……… ]
di sabbia, i seni vecchi
appesantiti dagli anni,
ormai non mi fermo più davanti a niente
accetterei di lavorare anche in polizia
pur di poter fare esplorazioni rettali
cosa non si farebbe per palpare il culo ad una donna!

Il sole cominciava a scendere e la palla,
come sospesa a metà altezza,
sembrava gocciolare lontano
scintille di fuoco che non riscaldavano più.

Presi tra le mani il grosso membro che oscillava tra le gambe
e cominciai a tirarlo su e giù, fino a farlo schizzare.
Sembrò durare un’eternità
i muscoli delle braccia si irrigidirono
non sentii più le dita
il corpo si allontanò da me
qualcuno, sul bordo del mare, assisteva incredulo a questo rito
chiedendosi cosa fosse
se un sogno fuoriuscito un po’ troppo in fretta dalla notte
scappato e non trattenuto
o un ricordo
l’illusione di poter affrontare la vita in altri modi;
ci sono tanti modi, è vero
ma ne prendeva coscienza solo adesso
certe cose non le avevo fatte da bambino
è così che si fa
provare, provare, provare,
alla fine qualcuna ci starà
farai delle figure di merda
ti avvicinerai
guarderai
annuserai
sarai respinto mille e mille volte
ma un bel giorno
(un bel giorno?)
succederà quello che non ti aspettavi più:
dopo una vita vissuta più per abitudine che per altro
la troverai lì ad attenderti.
Finalmente,
ho realizzato anch’io il sogno della mia vita.

Mi fermo un po’ a pensare, a guardare.
Non so come comportarmi.
Chiedo consiglio
consulto un CD-ROM
leggo la posta
navigo in internet
qualcuno mi saprà aiutare
non posso stare a guardare
ho bisogno di agire
la maraviglia mi rende attonito
la sorpresa mi istupidisce
mi immobilizza
le parole non vengono
vado avanti per istinto
e sembra che in alcuni momenti neanche quello mi aiuta
bloccato
come irrigidito,
ho bisogno di uno scossone.

Saprai guardarmi, senza giudicarmi da questa situazione d’impasse?
Non sono solo questo, io, lo giuro.
Ho fatto ben altro
ho affrontato di tutto.
Baciarmi, non è la più grave tortura che ho subito.
A.D. 2007

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